La responsabilità civile e penale RSPP

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Cos’è, perché e come stipulare una polizza rc professionale RSPP: scopri con BIG Insurance Brokers tutte le informazioni necessarie per stipulare la tua polizza RC Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Individua con noi le responsabilità della tua professione: calcola i rischi, i vantaggi e le opportunità.

La sicurezza sul lavoro è un argomento di fondamentale importanza. Lo si può evincere dai fatti di cronaca e dall’attenzione crescente che il tema ha nelle decisioni aziendali e nella pubblica amministrazione: un peso di cui la legge si è fatta carico sottoscrivendo già nel 2008, l’obbligo per imprese ed enti di designare un responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

Conosciamola meglio…

RSPP: chi è, cosa fa, a cosa serve
I rischi dell’RSPP: quando la sicurezza è soggetta al rischio
La Polizza RC RSPP
RSPP Interno (dipendente dell’azienda o dell’Ente Pubblico)
RSPP Esterno (RSPP a partita iva, libero professionista)
Cosa copre la Polizza RC professionale RSPP
Valutazione del rischio: polizze accessorie

RSPP: chi è, cosa fa, a cosa serve

L’RSPP è il responsabile del servizio prevenzione e protezione, ovvero il soggetto che ha la responsabilità di gestire e organizzare l’attività di prevenzione e protezione dei rischi professionali per i lavoratori. L’RSPP può essere selezionato internamente tra i dipendenti, esternamente a P.IVA, o individuato nel datore di lavoro stesso.

Il suo compito è  garantire la sicurezza sul luogo di lavoro.

Le sue funzioni sono di tipo consultivo e propositivo in quanto:

• rileva i fattori di rischio per la tutela dei lavoratori;

• elabora piani formativi ed informativi per l’addestramento del personale;

• collabora con il datore di lavoro nella elaborazione dei dati riguardanti la descrizione degli impianti, i rischi presenti negli ambienti di lavoro, la presenza delle misure preventive e protettive e le relazioni provenienti dal medico competente, allo scopo di effettuare la valutazione dei rischi aziendali.

Come indicato nel testo di cui sopra e sottolineato dai giudici della Suprema Corte sentenza del 9 dicembre 2019 n. 49761 della Cassazione Penale, Sez. 4, la figura del RSPP…

(…) si caratterizza per lo svolgimento di un ruolo non gestionale ma di consulenza, ed è privo di poteri decisionali, operativi, e di doveri di vigilanza sulla corretta applicazione delle modalità di lavoro”.

(…) il RSPP non e’ destinatario di poteri decisionali, ne’ operativi, ne’ di doveri di vigilanza sulla corretta applicazione delle modalità di lavoro (cfr. Sez. 4, n. 24958 del 26/04/2017, Rescio, Rv. 27028601, in cui la Corte ha precisato che il responsabile del servizio di prevenzione e protezione svolge un ruolo di consulente in materia antinfortunistica del datore di lavoro ed e’ privo di effettivo potere decisionale)”.

I rischi dell’RSPP: quando la sicurezza è soggetta al rischio

In caso di controversi o accadimenti sul luogo di lavoro che hanno messo in pericolo l’azienda, le cose o le persone, L’RSPP risponde dell’evento, in concorso con il datore di lavoro, se si dimostra che egli abbia svolto in maniera negligente la sua attività di consulente del datore di lavoro, a seguito di errore tecnico nella valutazione dei rischi, per suggerimenti sbagliati o mancata segnalazione di situazioni di rischio colposamente non considerate.

Le colpe che possono essere attribuite all’RSPP sono di natura civile e penale:

  • CIVILE quando si dimostra che egli abbia condotto un cattivo servizio per colpa generica (imprudenza, negligenza e imperizia)
  • PENALE quando gli venga attribuita una colpa specifica per violazione di norme di legge.

Qualora venga ritenuto colpevole egli è soggetto quindi:

al rischio di responsabilità civile per danni di natura materiale e/o patrimoniale nei confronti dell’azienda,

al rischio di responsabilità penale per il quale, nel caso venisse ritenuto colpevole, è previsto l’obbligo dei costi imputati al danno arrecato (all’azienda, al lavoratore, a soggetti terzi) nonché le spese legali derivate.

La Polizza RC RSPP

Per mettersi al sicuro da richieste di risarcimento è necessario che l’RSPP si doti di una polizza rc professionale, un’assicurazione che copre tutti i danni causati a terzi in seguito allo svolgimento della propria attività di RSPP e che garantisce l’indennità del professionista davanti al risarcimento che sarebbe tenuto a pagare una volta ritenuto parte civilmente responsabile.

Nell’ambito dell’incarico di RSPP è di fondamentale importanza, ai fini di una adeguata copertura assicurativa, identificare il reale profilo di rischio, che può variare a seconda della modalità contrattuale con la quale viene assunto tale incarico.

RSPP Interno (dipendente dell’azienda o dell’Ente Pubblico)

Nel caso in cui l’RSPP è un dipendente dell’Azienda o dell’Ente gli aspetti di rischio inerenti le Responsabilità dell’RSPP Interno (danni materiali e danni patrimoniali) possono essere coperti da accordo stipulato tra l’RSPP e l’Azienda/Ente oppure attivando una separata POLIZZA RC PROFESSIONALE PERSONALE.

Attenzione però: ogni caso va valutato ad hoc. In fase di sottoscrizione del contratto tra RSPP/azienda, RSPP/Ente e di una polizza tra RSPP/compagnia assicurativa

1. un’attenzione particolare è da riservare a chi esercita il ruolo di RSPP Interno di Ente Pubblico oppure operi nel settore della Sanità.
2. va considerato il caso va in cui l’RSPP Interno di un Azienda/Ente sia coinvolto nel medesimo ruolo anche in società collegate/controllate o consorelle di quest’ultima.
3. occorre considerare la opportunità di una copertura assicurativa in ambito Penale, essendo tale tipo di responsabilità di natura diretta e personale, e non aziendale.

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RSPP Esterno (RSPP a partita iva, libero professionista)

Quando l’incarico viene conferito ad un professionista esterno rispetto all’Azienda od Ente, le responsabilità civili e penali che entrano in gioco sono totalmente disgiunte da quelle dell’Azienda od dell’Ente. In altre parole l’Azienda o l’Ente non è tenuto a preoccuparti di attivare coperture di tutela assicurativa a beneficio dell’RSPP esterno, la sciando a lui stesso l’onere di tutelarsi.

In fase di sottoscrizione del contratto tra RSPP/azienda, RSPP/Ente e di una polizza tra RSPP/compagnia assicurativa

1.  vanno valutati i rischi connessi all’incarico
2. vanno valutate le responsabilità in gioco, che aumentano esponenzialmente qualora l’RSPP venga investito anche della c.d. delega di funzioni (Art. 16 comma 1 D.Lgs. – 81/2008).

É pertanto indispensabile per il Professionista dotarsi di una propria POLIZZA RC PROFESSIONALE completa ed adeguata in ordine ai danni materiali e patrimoniali, nonchè per le spese legali, cui può essere esposto nello svolgimento della attività.

Cosa copre la Polizza RC professionale RSPP

La polizza di assicurazione sulla responsabilità civile del professionista copre tutti i danni che possono essere arrecati a soggetti terzi nello svolgimento della propria attività di Responsabile Sicurezza che sia essa riferita alla direzione dei lavori e alla sicurezza. Tra loro vi sono anche quelli cagionati per morte, lesioni personali e distruzione e deterioramento di beni fisicamente individuati.

Se l’RSPP è esterno all’azienda o all’ente, possiamo dire più semplicemente che sono assicurate tutte quelle attività per le quali a norma di legge un Responsabile Sicurezza può emettere fattura. In tutti questi casi l’assicurazione serve a tenere indenne l’Assicurato di quanto questi sia tenuto a pagare, quale civilmente responsabile ai sensi di legge, a titolo di risarcimento (capitali, interesse e spese) sono normalmente sempre compresi.

Valutazione del rischio: polizze accessorie

Prima di sottoscrivere una polizza RC professionale RSPP il consiglio è di verificare l’entità del rischio. Il nostro esperto assicurativo valuterà insieme a voi il ruolo acquisito come RSPP definendo uno standard personalizzato identificando le clausole migliori in un range di RSPP rischio basso e RSPP rischio alto.

È  bene ribadire che come tutte le RC professionali, anche le assicurazioni professionali dedicate ai Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione offrono una copertura gratuita di almeno due anni precedente al periodo di stipulazione del contratto. Ciò significa che l’RSPP assicurato potrà godere dell’assicurazione professionale anche in caso gli venga notificata una richiesta di risarcimento con data antecedente al momento in cui ha aperto la polizza. È pertanto consigliabile un pacchetto assicurativo che comprenda una retroattività superiore a due anni, per avere una più ampia copertura.

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Cosa dice la legge

Come si pronuncia la Corte di Cassazione in merito alle responsabilità civili e penali dell’RSPP: due sentenze per fare il punto.

Corte di Cassazione, Sezione 4 penale Sentenza 18 marzo 2019, n. 11708

“(…) la figura del RSPP si caratterizza per lo svolgimento, all’interno della struttura aziendale, di un ruolo non gestionale ma di consulenza, cui si ricollega un obbligo giuridico di adempiere diligentemente l’incarico affidatogli e di collaborare con il datore di lavoro, individuando i rischi connessi all’attività lavorativa e fornendo le opportune indicazioni tecniche per risolverli, all’occorrenza disincentivando eventuali soluzioni economicamente più convenienti ma rischiose per la sicurezza dei lavoratori, con la conseguenza che, in relazione a tale suo compito, può essere chiamato a rispondere, quale garante, degli eventi che si verifichino per effetto della violazione dei suoi doveri (Sez. U, n. 38343 del 24/04/2014, P.G., R.C., Espenhahn e altri, Rv. 26110701).

Corte di Cassazione, Sezione 4 penale Sentenza 18 dicembre 2018, n. 56952

(…) il riscontrato deficit di formazione dei lavoratori deceduti, cui si accenna anche nella sentenza di primo grado, non può che essere imputato al datore di lavoro – e non certo allo RSPP di un’altra azienda – avuto riguardo al ruolo centrale di tale figura nel sistema prevenzionistico, quale primo destinatario del generale obbligo di sicurezza di cui all’articolo 2087 c.c., in quanto garante dell’incolumità fisica dei prestatori di lavoro (Sez. 4, n. 4361 del 21 ottobre 2014, Ottino, Rv. 26320001); e fra i numerosi obblighi a suo carico in tale ambito, e’ sempre sul datore di lavoro che grava il fondamentale obbligo di formazione ed informazione dei lavoratori (Sez. 4, n. 39765 del 19 maggio 2015, Vallani, Rv. 26517801; Sez. 4, n. 21242 del 12 febbraio 2014, Nogherot, Rv. 25921901).

*Le informazioni riportate non costituiscono contratto e non impegnano il broker o l’assicuratore per il quale valgono le condizioni contrattuali sottoscritte tra le parti. Leggere attentamente il fascicolo informativo di polizza prima della sottoscrizione.

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