Polizza Assicurativa Tatuatori: con BIG l’Assicurazione RC vale di più

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Si è soliti pensare che i rischi siano solo solo per chi decide di farsi un tatuaggio ma quasi mai si pensa a chi il tatuaggio lo esegue.

Come qualsiasi medico ed estetista, prima di operare, il tatuatore deve rispondere alle regole medico/sanitarie vigenti. Inoltre si deve premurare di:

  • utilizzare sempre strumenti monouso e sterilizzati;
  • informare bene il cliente su come deve trattare igienicamente il tatuaggio una volta realizzato;
  • assicurarsi di aver compreso bene il disegno che il cliente desidera e realizzarlo con la massima precisione, tenendo conto che si tratta di un’opera d’arte, la cui riuscita dipende dalla bravura del tatuatore;
  • far firmare il consenso informato e spiegare bene al cliente i rischi sanitari ed estetici a cui potrebbe andare incontro. In questa sede è fondamentale farsi dire dal cliente se è soggetto a particolari intolleranze e/o allergie che potrebbero scaturirsi con la realizzazione del tatuaggio.

Ma non basta. Il tatuatore professionale deve anche tutelare sé stesso e il suo patrimonio da eventuali richieste di risarcimento danni che possano essere presentate da un cliente in caso di lesioni; questa sicurezza gliela può dare solo una RC Professionale adeguata alla sua attività.

L’RC tatuatori è parificata alla RC Professionale del Personale Sanitario Non Medico; la polizza assicurativa tatuatori che propone BIG Insurance Brokers copre il professionista e lo studio per i danni a terzi derivanti dall’attività professionale durante lo svolgimento della professione di tatuatore assicurando il professionista sia per le lesioni provocate che dal punto di vista patrimoniale.

Nello specifico per lesioni si intendono: infezioni, invalidità e tutto ciò che attiene alla salute del cliente in conseguenza del tatuaggio.
Analogamente l’RC tatuatore farà da ombrello alle spese sostenute dal cliente in conseguenza del danno fisico, evitando ingenti perdite patrimoniali al tatuatore.
La polizza include la copertura legale per le spese di resistenza fino a 1/4 del massimale stabilito.

Se il professionista è anche titolare dello studio in cui opera, l’assicurazione che gli forniremo lo coprirà sia in caso di danni derivanti dall’esercizio della professione che da incidenti legati alla conduzione dei locali come cadute accidentali o, in generale, danni alle cose e alle persone.

L’argomento merita un approfondimento. Vediamolo insieme:

Case History
Il quadro normativo tatuatori
Il consenso informato: procedura obbligatoria
Danni da tatuaggio: conoscerli per affrontarli
Quando il tatuatore è responsabile?
Perché assicurarsi?
Le soluzioni di BIG Insurance Brokers

Vuoi saperne di più?
Leggi i nostri approfondimenti:

CASE HISTORY TATUATORI: PER RIFLETTERE E CORRERE AI RIPARI

Resta negli annali di chi esercita la professione di tatuatore il caso di epidemia da tattoo del 2012, anno in cui si verificarono una serie di infezioni della pelle legate a una fornitura di inchiostro grigio contaminato dal Mycobacterium chelonae. Si contarono anche infezioni virali o legate a funghi con evidenti danni alla salute di diversi tatuati con quell’inchiostro.

Il fatto è che non è solo una questione di igiene dello studio del tatuatore e dei suoi strumenti, dunque. La fonte dell’infezione – e la causa dei conseguenti danni – può essere qualsiasi elemento entri a contatto con il “paziente” durante e dopo l’“intervento”. Benché non esista un quadro normativo univoco per questo tipo di professione (VEDI BOX) il tattoo è una pratica che molto ha a che fare con l’intervento chirurgico. Quindi è bene conoscere la disciplina anche a livello legale così da essere preparati in caso di richiesta di risarcimento per danni.

IL QUADRO NORMATIVO

In assenza di una regolamentazione a carattere nazionale, il quadro normativo italiano, relativo al settore dei tatuaggi e trucco permanente (tricopigmentazione inclusa), è limitato alle Linee guida del Ministero della Salute per l’esecuzione di procedure di tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza (Circolare del Ministero della Sanità del 5 febbraio 1998 n. 2.9/156 e Circolare del 16 luglio 1998 n. 2.8/633). Il compito di regolamentare il settore è quindi demandato alle Regioni che, seppur in tempi diversi, hanno normato attraverso proprie Delibere Regionali i requisiti minimi per l’accesso all’attività. Il rispetto di tali requisiti è quindi condizione essenziale per l’esercizio della professione di tatuatore (e affini) e, di conseguenza, per l’operatività delle coperture assicurative ad esso rivolte.

IL CONSENSO INFORMATO: PROCEDURA OBBLIGATORIA

Prima di procedere al tattoo o al trattamento estetico di trucco semipermanente, il tatuatore (o l’operatore estetico) deve farsi firmare il consenso informato. Si tratta di un’autorizzazione del cliente a ricevere il trattamento scelto: un’informativa in cui si propone che il cliente, nero su bianco, accetti liberamente quel tipo di prestazione.

Il consenso informato è obbligatorio prima di sottoporsi ad un tatuaggio e serve anche per ottenere le informazioni necessarie sullo stato di salute del cliente e sugli eventuali rischi che corre accettando di farsi un tattoo. In questo modo, il personale sanitario sa come comportarsi in caso di allergie o reazioni negative al tatuaggio. E’ implicito che se a chiedere un tatuaggio è un minorenne il consenso informato dovrà essere sottoscritto dai genitori.

La firma del consenso informato è determinante in caso si verifichino delle problematiche post intervento soprattutto in caso di danno sanitario. Secondo le stime almeno un quarto dei giovani che si sono sottoposti ad un tattoo ha riscontrato un problema allergico. Del resto un tatuaggio fatto con degli strumenti non sterilizzati a dovere o ignorando una problematica del cliente (che spesso nemmeno lui conosce), può provocare da un semplice arrossamento ad una reazione allergica che potrebbe persino richiede la rimozione del tatuaggio fino a richiedere l’intervento medico-chirurgico.

DANNI DA TATUAGGIO: conoscerli per affrontarli

Ma quali sono i danni che un tatuaggio eseguito male può provocare? I danni da tatuaggio vengono classificati in due tipologie: una di tipo sanitario e una di tipo estetico.

DANNI SANITARI:  Se il tatuatore è giudicato responsabile perché ha lavorato senza un’adeguata sterilizzazione dell’attrezzatura o del luogo di lavoro oppure ha sottovalutato il consenso informato compilato dal cliente, un giudice può ritenere che il tatuatore ha provocato un danno per avere lavorato con negligenza o senza avere adottato le precauzioni necessarie e dare, così, ragione al cliente. Il tatuatore (o che esegue il trucco permanente) dovrà pagare un risarcimento, il cui ammontare va quantificato dal giudice in base al danno.

Il risarcimento per danni da tatuaggio di tipo sanitario non sarà applicato qualora si dimostri che il cliente non abbia seguito le opportune indicazioni su come comportarsi dopo il tatuaggio (cure, trattamenti, ecc.) o non abbia riportato sul consenso informato obbligatorio tutte le informazioni riguardanti il suo stato di salute o eventuali problemi di tipo sanitario (predisposizione ad allergie, patologie di tipo cutaneo, ecc.).

DANNI ESTETICI: In caso in cui si verifichino danni da tatuaggio di tipo estetico l’iter è meno prevedibile. Benché un tatuaggio lo si porti a vita (a meno di ricorrere alle sofisticate e poco economiche tecniche per rimuoverlo), il giudizio estetico è sempre labile di giudizio soggettivo e l’esito di una causa non è scontata.

QUANDO IL TATUATORE E’ RESPONSABILE?

Non esiste un albo professionale dei tatuatori: chi vuole svolgere tale attività deve soltanto frequentare obbligatoriamente un corso di formazione di 90 ore, registrarsi alla Camera di Commercio, aprire una partita Iva e poi può comincia l’attività. Non esistendo un albo, non esiste un codice deontologico. Inoltre, nonostante il tatuatore utilizzi per il suo mestiere degli aghi che iniettano una sostanza sottopelle, quest’attività non viene considerata tra quelle pericolose previste dal Codice civile, cioè tra quelle per cui è riconosciuto un risarcimento dei danni provocati dall’attività stessa o dagli strumenti con cui viene svolta. Tuttavia, il tatuatore non è indenne da una richiesta di risarcimento da un cliente insoddisfatto o che è incorso in problemi di ordine sanitario dovuti al tattoo.

DANNI DA TATUAGGIO: ASSICURARSI E’ LA SCELTA MIGLIORE

Essendo il danno estetico così labile al giudizio del singolo, le polizze assicurative presenti sul mercato non offrono una copertura in tale ambito. Diversamente, esistono formule assicurative che coprono il tatuatore e l’estetista esperta/o in trucco semipermanente in caso di danni sanitari dettati da negligenza, imprudenza o imperizia, e da tutte quelle violazioni inerenti l’esercizio professionale. In altre parole, l’assicurazione risponde in caso di danni dimostrabili, medicalmente verificabili e giudicabili secondo il codice civile e penale.

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LE SOLUZIONI DI BIG INSURANCE BROKERS

La polizza per tatuatori, tricopigmentatori ed operatori estetici che effettuano micropigmentazioni di BIG Insurance Brokers protegge il professionista nel caso in cui un cliente lo ritenesse responsabile per eventuali errori, scarso rendimento, o perché il risultato dell’attività non è conforme a quanto previsto nel contratto di incarico professionale. La copertura include i costi di difesa legale (indipendentemente dalla fondatezza delle accuse) e richieste di indennizzo. La polizza di assicurazione prevista da BIG è operante per ogni controversia, incluse le spese di giudizio fino a concorrenza del massimale previsto in polizza.

Nello specifico, BIG INSURANCE BROKERS ha elaborato prodotti assicurativi atti a coprire tatuatori,  tricopigmentatori ed operatori estetici che effettuano micropigmentazioni in tutti gli aspetti della professione. Le due possibilità sono perlopiù dettate dal luogo in cui l’attività viene svolta e se cioé il tatuatore sia anche titolare dello studio o del centro estetico o meno. In secondo luogo il rischio sarà valutato sul numero di clienti annuo, sul fatturato e sull’indice di rischio dello svolgimento dell’attività.

Perché scegliere BIG

BIG, parte del network MARSH, leader mondiale nell’intermediazione assicurativa e nella consulenza sui rischi, è in grado di proporre prodotti assicurativi più affidabili ai prezzi migliori del mercato. A dirlo sono i fatti e 15 anni di esperienza.

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I PLUS DI BIG

La nostra esperienza ci ha suggerito di offrire un’estensione dell’Assicurazione RC per tatuatori. Trattasi di una copertura infortuni con supervalutazione degli arti superiori, parti del corpo il cuoi danneggiamento precluderebbe lo svolgimento delle attività quotidiane del tatuato. La polizza infortuni è infatti costruita per tutelare tanto il cliente quanto il professionista in caso di infortuni che possano compromettere l’attività professionale e/o extra professionale.
Tale polizza copre:
L’invalidità permanente
Il rimborso delle spese sanitarie
La diaria da ricovero
Si noti bene che la polizza fornita da BIG Insurance Brokers vale per il tatuatore ovunque si trovi nel mondo e fornisce un’assistenza 24/24: un valore aggiunto sopratutto per chi viaggia attorno al globo con la propria arte o esegue la propria professione a clienti esteri che lo selezionano per farsi imprimere la pelle con la creatività dell’artista.

Personalizza la tua Polizza

Una polizza personalizzata vale più di ogni sconto perché ti permette di assicurarti per ciò che serve realmente all’esercizio della tua attività senza spendere più del necessario e senza incorrere in brutte sorprese in caso di necessità.

*Le informazioni riportate non costituiscono contratto e non impegnano il broker o l’assicuratore per il quale valgono le condizioni contrattuali sottoscritte tra le parti. Leggere attentamente il set informativo di polizza prima della sottoscrizione.

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