Abitazione, un bene da proteggere con la polizza

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Le statistiche ci raccontano che i risparmi degli Italiani sono tra quelli dove l’investimento immobiliare ha una quota tra le maggiori. Molti oltre alla propria abitazione di residenza principale possiedono altre dimore. Altri hanno pensato nel corso del tempo di diversificare i propri investimenti in beni immobiliari all’estero allo scopo di speculazione, di vacanza o in uso ad azienda o familiari. Dunque i valori investiti in questo asset sono rilevanti e di conseguenza è doveroso che vengano adeguatamente protetti.

La polizza danni abitazioni è una copertura che assicura il proprietario o il conduttore dai danni all’immobile superficiale o strutturale, a tutti o selezionati beni che vi sono all’interno o nel perimetro della proprietà, da ogni evento (incluso il furto o la rapina) che potrebbero far diminuire o perdere per sempre il valore degli immobile e/o beni.

Compito del consulente è far comprendere al cliente che un bene non assicurato è a rischio di deprezzamento da fattori esterni al mercato. In un momento in cui le transazioni ristagnano si potrebbe verificare il caso in cui i costi di ristrutturazione da un sinistro superino il valore realizzabile dalla vendita dell’immobile stesso. Gli eredi di un patrimonio immobiliare potrebbero avere difficoltà a far fronte direttamente alle spese dovute in seguito ad un sinistro, peraltro un immobile imperfetto perde normalmente in valore di vendita più del costo del restauro.

In una società immobiliare l’amministratore dovrebbe avere nella tutela del valore patrimoniale degli asset uno dei propri primari doveri, lo stesso dicasi per il trustee.

Le polizze “abitazione” sono un rischio tipicamente sotto-assicurato in Italia, nel senso che molti hanno una polizza del genere ma con massimali bassi, limiti territoriali, limiti di copertura, ampie esclusioni e dunque di fatto è un rischio non assicurato.

Un broker assicurativo è l’unica controparte che può guidare la scelta delle pochissime compagnie (3-4 al mondo) in grado di assicurare seriamente le abitazioni e il relativo contenuto per valori maggiori a 1 milione ovunque siano ubicate. Esistono solo un paio di compagnie in grado di fare una polizza per tutte le proprietà riferibili ad una persona nel mondo, con importanti vantaggi economici sui premi ovviamente. Se una persona per esempio ha una casa a Milano e a Roma (quest’ultima sotto tutela artistica) una villa sul lago di Garda, un appartamento a New York a disposizione dei figli e ha costituito una società tedesca per edificare una palazzina a reddito a Berlino, dovrebbe far valutare una copertura che comprenda questi beni ed eventualmente il loro contenuto (anche saltuario, per esempio gioielli che di tanto in tanto non sono nella solita cassetta di sicurezza in banca per essere indossati o le pellicce che in determinati mesi non sono ai Frigoriferi). Con una polizza unica si possono assicurare tutti questi rischi con significativi risparmi rispetto ad assicurarli localmente con diversi provider.

Ecco cosa deve coprire una polizza “property” seria:
– Dovrebbe essere una polizza all risks per evitare sorprese, naturalmente deve coprire tutti i rischi che possono colpire la struttura dell’abitazione o danneggiarne il contenuto, compresi fattori esterni spesso esclusi come terremoto o inondazioni o interni come perdite di acqua dal tetto o allagamenti;
– Mobilio di valore, abiti, orologi, gioielli, oggetti vari: possibile rimborso in contanti del valore dichiarato e possibile facile variazione dei beni assicurati in caso di nuovi acquisti;
– Furti e rapine poi fanno la differenza nella scelta della copertura, con la possibile estensione a collezioni o opere (se non assicurate in autonomia come gioielli, denaro, arte etc.) occorre fare attenzione a limiti ed esclusioni;
– RC sui beni dei vicini o le persone che in qualche modo intervengono a vario titolo dentro o fuori il perimetro dell’abitazione (personale fisso o saltuario, anche a tutela da rischi reputazionali).

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