Studi medici, poliambulatori, cliniche e ospedali operano oggi in ecosistemi digitali interconnessi, dove cartelle cliniche elettroniche, sistemi diagnostici, piattaforme di prenotazione e infrastrutture IT sono parte integrante dell’attività clinica.
In questo settore, quindi, la gestione del rischio informatico incide direttamente sulla continuità dei servizi e sulla sicurezza dei pazienti, oltre che sugli aspetti amministrativi e patrimoniali.
Il cyber risk nelle strutture sanitarie nasce da questa dipendenza: un incidente informatico si riflette immediatamente sull’operatività della struttura, influenzando diagnosi, gestione e trattamenti dei pazienti.
Cyber risk nella sanità: esposizione e impatti
- Sanità tra i settori più colpiti: secondo il Rapporto Clusit 2025, il settore Healthcare risulta stabilmente tra i più colpiti a livello globale, con una crescita costante degli incidenti cyber nel 2024-2025.
- Costo medio più alto tra i settori: secondo l’IBM Cost of a Data Breach Report 2025, il settore sanitario registra il costo medio più alto tra i settori analizzati, pari a circa 7,42 milioni di dollari per violazione.
- Ransomware e impatto sulla continuità dei servizi: secondo l’ENISA Threat Landscape 2025, gli attacchi ransomware rappresentano una delle minacce a maggiore impatto in Europa, in grado di compromettere la disponibilità dei sistemi e interrompere i servizi anche in contesti critici come la sanità.
Cyber risk strutture sanitarie: dalla dipendenza digitale alla responsabilità operativa
Il rischio informatico nelle strutture sanitarie nasce dall’integrazione tra sistemi digitali, processi clinici e dispositivi medicali connessi, ormai centrali nell’operatività sanitaria.
I sistemi informativi infatti non sono più un semplice supporto esterno, ma parte integrante del processo di cura: dalla gestione delle cartelle cliniche elettroniche (EHR) ai sistemi diagnostici, fino alle piattaforme di prenotazione e ai dispositivi medicali connessi (IoT sanitario).
Questa struttura determina una dipendenza operativa fragile: anche un’interruzione limitata può incidere direttamente sull’erogazione delle prestazioni.
Scenari operativi di esposizione del cyber risk nella sanità
Le principali tipologie di incidente includono:
- compromissione o accesso non autorizzato alle cartelle cliniche elettroniche (EHR);
- attacchi ransomware con cifratura dei sistemi clinici e amministrativi;
- indisponibilità delle piattaforme di prenotazione;
- blocco o malfunzionamento di dispositivi medicali connessi;
- perdita o alterazione di dati clinici.
L’impatto del cyber risk: operativo, organizzativo e normativo
Gli effetti di un incidente cyber in ospedali, poliambulatori e studi medici si sviluppano su più livelli, con impatti che si sovrappongono tra loro.
Sul piano operativo, l’incidente può determinare il rallentamento o la sospensione delle attività cliniche, con difficoltà nell’accesso alle informazioni sanitarie necessarie alla presa in carico del paziente.
Dal punto di vista organizzativo, la gestione dell’emergenza richiede il coordinamento tra sistemi IT, fornitori esterni e direzione sanitaria, che deve garantire la continuità delle prestazioni anche in condizioni di limitazioni operative.
Per l’aspetto normativo e legale, si attivano obblighi di notifica previsti dal GDPR, possibili interventi delle autorità competenti e richieste di risarcimento da parte dei pazienti in caso di disservizi o danni.
Il cyber risk, quando riguarda le strutture sanitarie, va quindi oltre la dimensione tecnologica e coinvolge operatività clinica, responsabilità giuridica e continuità del servizio.
Cyber risk per ospedali e studi medici: cosa deve coprire una polizza
Nel settore sanitario una copertura cyber interviene quando un incidente informatico compromette l’operatività della struttura. La risposta si estende oltre l’intervento tecnico e coinvolge coordinamento operativo e ripristino delle attività fino al ritorno alla piena operatività.
Gestione dell’incidente e coordinamento operativo
- analisi tecnica dell’attacco e contenimento dell’incidente;
- messa in sicurezza dei sistemi clinici e amministrativi;
- coordinamento tra IT, fornitori esterni e struttura sanitaria;
- supporto alla direzione sanitaria nelle priorità operative.
Continuità delle attività sanitarie
- supporto durante l’indisponibilità dei sistemi;
- attivazione di modalità operative alternative per garantire l’accesso ai dati clinici essenziali;
- contenimento dell’impatto su visite, diagnosi e percorsi terapeutici.
Responsabilità normative e gestione del rischio legale
- gestione degli obblighi di notifica previsti dal GDPR;
- supporto nei rapporti con autorità e organismi di controllo;
- assistenza nella gestione di richieste risarcitorie dei pazienti.
Ripristino dei sistemi e ritorno operativo
- recupero dei dati compromessi o cifrati, nei limiti della polizza;
- ripristino dei sistemi clinici, diagnostici e amministrativi;
- ritorno progressivo alla piena operatività della struttura.
Comunicazione e impatto sulla fiducia
- gestione della comunicazione trasparente verso pazienti e stakeholder;
- contenimento dell’impatto reputazionale sulla struttura.
Come valutare la migliore polizza cyber risk per strutture sanitarie
Una valutazione efficace della giusta assicurazione cyber risk richiede quindi un’analisi concreta delle modalità operative e del livello di dipendenza dai sistemi digitali.
Tra i principali fattori da considerare:
- tipologia di servizi erogati (ambulatoriali, diagnostici, ospedalieri);
- volume e sensibilità dei dati trattati;
- livello di digitalizzazione dei processi clinici e amministrativi;
- utilizzo di dispositivi medicali connessi e tecnologie integrate;
- modalità di accesso ai sistemi (interno, remoto, multi-sede);
- integrazione tra piattaforme e fornitori esterni.
Il punto chiave è il livello di dipendenza operativa dai sistemi digitali, cioè quanto la struttura riesce a mantenere continuità delle attività anche in caso di indisponibilità dei sistemi.
Il ruolo del broker indipendente nella gestione del cyber risk nelle strutture sanitarie
Ogni struttura sanitaria presenta un livello di esposizione diverso. La sfida sta nel tradurre questo rischio operativo in una copertura assicurativa coerente con le modalità di funzionamento della struttura.
La scelta della polizza cyber risk richiede quindi una valutazione tecnica delle differenze tra garanzie, esclusioni e modalità di intervento previste dalle coperture.
Un broker assicurativo indipendente ti supporta in questo processo attraverso:
- analisi del rischio in relazione all’operatività reale;
- confronto tra soluzioni assicurative disponibili sul mercato;
- individuazione di scoperture e sovrapposizioni tra garanzie;
- costruzione di una copertura allineata ai processi clinici e organizzativi.
Il risultato è un’assicurazione che funziona davvero nei momenti critici, perché costruita sulla realtà operativa della struttura.
Proteggi la tua struttura sanitaria con BIG Insurance Brokers
Nel settore sanitario il rischio informatico è una componente strutturale dell’attività e richiede un approccio coerente con la complessità operativa delle strutture.
BIG Insurance Brokers affianca studi medici, poliambulatori e strutture sanitarie nell’analisi del cyber risk, supportando la scelta delle coperture e valutando la loro integrazione con i processi clinici, il livello di digitalizzazione e la dipendenza dai sistemi informatici.
Contattaci per valutare il rischio della tua struttura e per definire una protezione allineata alla continuità del servizio sanitario!
Le informazioni riportate non costituiscono contratto e non impegnano il broker o l’assicuratore per il quale valgono le condizioni contrattuali sottoscritte tra le parti. Leggere attentamente il set informativo di polizza prima della sottoscrizione.



