L’obbligatorietà della polizza catastrofale ha introdotto un nuovo adempimento per le imprese interessate, ma la diffusione delle coperture resta fortemente disomogenea in base alla dimensione aziendale. Secondo le stime ANIA, è assicurato il 97% delle grandi imprese contro appena il 14% delle microimprese.
Il divario riguarda soprattutto le realtà più piccole, ma quali fattori possono contribuire a spiegare questa differenza?
Rischi concreti per le famiglie: perché proteggersi
Per comprendere il livello di esposizione reale, alcuni dati aiutano a inquadrare il contesto:
- Spesa sanitaria privata in Italia: una quota significativa della spesa sanitaria, il 22,3%, è sostenuta direttamente dalle famiglie, con una crescente domanda di prestazioni fuori dal SSN, secondo dati IVASS.
- Eventi domestici e infortuni in casa: in Italia si registrano ogni anno oltre 3 milioni di incidenti domestici, secondo dati ISTAT e ISS.
- Rischi nei viaggi: nel 2024 sono stati registrati 33,4 milioni di bagagli mishandled nel trasporto aereo, secondo il SITA Baggage IT Insights Report 2025; inoltre, secondo stime settore, i costi di evacuazione medica (air ambulance) possono variare da 25.000–50.000 USD per trasferimenti regionali, per esempio in America, fino a oltre 200.000 USD per evacuazioni intercontinentali.
I dati evidenziano che questi rischi non sono episodici, ma fanno parte della gestione ordinaria della vita familiare.
Imprese con copertura Cat-Nat:
- Microimprese: 14%
- Piccole imprese: 46%
- Medie imprese: 51%
- Grandi imprese: 97%
Cosa indicano questi dati?
Il divario non è uniforme: mentre la copertura è ormai molto diffusa tra le grandi imprese, resta decisamente più contenuta tra le micro e le piccole. Il dato, da solo, non spiega le ragioni delle differenze, ma segnala, secondo Giovanni Liverani, presidente di ANIA, dove il protection gap è più ampio. Nel complesso, infatti, soltanto il 16,8% delle imprese italiane risulta coperto contro le catastrofi naturali.
Perché il divario tra le imprese resta così ampio?
Le ragioni della differenza significativa nella diffusione delle coperture CAT-NAT possono essere diverse: dalla valutazione del rischio al costo della polizza, fino alle difficoltà operative legate alla raccolta delle informazioni necessarie per assicurare correttamente i beni.
Un quadro normativo articolato
L’introduzione dell’obbligo assicurativo è stata accompagnata da scadenze differenziate in base alla dimensione dell’impresa e al settore di attività, con successive proroghe per alcune categorie.
Questo percorso può aver reso meno immediata la comprensione degli adempimenti richiesti e indotto parte degli imprenditori ad adottare un approccio attendista, in attesa di ulteriori rinvii o chiarimenti.
Percezione del rischio bassa
Un’impresa che non ha mai subito danni da eventi naturali può essere portata a considerare remota la possibilità che si verifichino. L’esperienza passata, tuttavia, non è sufficiente per valutare il livello di rischio a cui è esposta.
Il contesto italiano presenta infatti un’esposizione significativa:
- quasi il 95% dei comuni italiani è a rischio di frane, alluvioni e/o erosione costiera;
- circa il 40% degli edifici si trova in zone a pericolosità sismica media o elevata.
Costi assicurativi percepiti come elevati
Per molte micro e piccole imprese, il premio assicurativo rappresenta una spesa aggiuntiva in un contesto già caratterizzato da:
- aumento dei costi energetici;
- incremento del costo del lavoro;
- crescita degli oneri finanziari;
- inflazione accumulata negli ultimi anni.
Nelle aree a maggiore esposizione sismica o idrogeologica, inoltre, i premi possono risultare più elevati rispetto alle zone a basso rischio, rendendo la sottoscrizione economicamente più impegnativa.
Aspettative di intervento pubblico
Storicamente, dopo grandi eventi calamitosi, lo Stato è intervenuto con diverse forme di sostegno, tra cui:
- contributi;
- fondi emergenziali;
- agevolazioni fiscali;
- sospensioni tributarie.
Questa esperienza può alimentare l’aspettativa di poter contare su aiuti pubblici in caso di calamità, anziché fare affidamento su una copertura assicurativa preventiva.
La mancata sottoscrizione della polizza inoltre non comporta una sanzione amministrativa diretta, ma può incidere sull’accesso ad alcune agevolazioni pubbliche. La mancanza di copertura può inoltre avere ricadute indirette sull’accesso ai finanziamenti bancari collegati a determinate misure agevolative.
Scarsa conoscenza della polizza e difficoltà nel censimento dei beni
Non sempre è chiaro alle imprese quali beni rientrano nell’obbligo assicurativo e quali esigenze richiedano garanzie aggiuntive.
L’obbligo riguarda principalmente:
- fabbricati;
- terreni;
- impianti e macchinari;
- attrezzature industriali e commerciali.
Le merci non rientrano automaticamente tra i beni soggetti all’obbligo e i veicoli iscritti al PRA sono esclusi. Inoltre, franchigie, scoperti, massimali ed esclusioni possono incidere sulla protezione effettiva offerta dalla polizza.
A queste incertezze si aggiungono le difficoltà operative legate alla ricognizione del patrimonio aziendale. Per assicurare correttamente i beni, le imprese possono dover:
- identificare i beni da assicurare;
- aggiornare i valori di ricostruzione o sostituzione;
- valutare impianti e macchinari;
- raccogliere la documentazione necessaria e verificare la conformità urbanistica degli immobili.
Per le aziende con più sedi, capannoni o immobili datati, questa attività può richiedere tempo e competenze specifiche, e il supporto di consulenti o broker specializzati.
Come confrontare i preventivi senza fermarsi al premio
Prima di rinnovare o sottoscrivere per la prima volta la polizza CAT-NAT, è utile il confronto tra soluzioni assicurative di diverse compagnie, così da valutare se esistono alternative più vantaggiose, anche sul piano economico.
Perché l’analisi sia significativa occorre partire da una base omogenea: beni assicurati, valori dichiarati e livello di protezione devono essere comparabili.
Due offerte possono avere costi diversi perché prevedono massimali, franchigie, scoperti, esclusioni o condizioni di indennizzo differenti e, in tal senso, comprendere da cosa dipende la differenza di prezzo permette di valutare se un’offerta è davvero più conveniente o se il risparmio comporta una riduzione della protezione.
Un broker assicurativo indipendente, come BIG Insurance Brokers, può confrontare le proposte disponibili sul mercato e aiutare l’impresa a valutare le differenze tra le condizioni offerte dalle compagnie. L’obiettivo è individuare eventuali alternative più vantaggiose, considerando sia il costo della polizza sia le garanzie effettivamente offerte.
Checklist: cosa controllare prima del rinnovo
Prima di confermare la polizza, verifica questi aspetti:
- Beni e valori: i beni assicurati, le ubicazioni e i valori dichiarati sono aggiornati?
- Coperture esistenti: i beni utilizzati in locazione o leasing sono già assicurati? È chiaro chi deve provvedere alla copertura?
- Garanzie e limiti: sono chiari gli eventi coperti, i massimali, le franchigie, gli scoperti e le esclusioni?
- Continuità operativa: la polizza comprende eventuali garanzie per il fermo attività e le altre conseguenze economiche di un evento?
- Confronto delle offerte: hai verificato le condizioni proposte da altre compagnie, oltre al premio della polizza attuale?
Questi controlli aiutano a individuare eventuali lacune nella copertura e a confrontare le offerte sulla base delle esigenze effettive dell’impresa.
Obbligatorietà polizza catastrofale: il supporto di BIG Insurance Brokers
L’obbligatorietà della polizza catastrofale è anche un’occasione per verificare se la copertura attiva risponde alle esigenze dell’impresa e se le condizioni economiche e contrattuali sono adeguate.
In tale contesto, BIG Insurance Brokers affianca le aziende nell’analisi dei rischi e nel confronto tra le soluzioni assicurative offerte dalle diverse compagnie, per valutare le alternative disponibili in base alle caratteristiche dell’attività e alle esigenze di protezione.
Contattaci per confrontare la tua polizza CAT-NAT con altre proposte e valutare le condizioni più adatte alla tua impresa!
Le informazioni riportate non costituiscono contratto e non impegnano il broker o l’assicuratore per il quale valgono le condizioni contrattuali sottoscritte tra le parti. Leggere attentamente il set informativo di polizza prima della sottoscrizione.




