Trust e polizza vita: come utilizzarli ai fini della pianificazione patrimoniale

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Quando si pensa a come pianificare il futuro uno dei temi ricorrenti riguarda l’eredità che lasceremo a chi verrà dopo di noi. Subito dopo aver definito il proprio piano pensionistico ed essersi preoccupati della tutela della propria salute, il tema successorio risulta essere caro a tutti, in particolare modo a imprenditori, professionisti e amministratori che in vita hanno costruito e/o ereditato un capitale importante fatto di denaro, proprietà mobili e immobili, prodotti finanziari e beni valoriali.

Tra gli strumenti per la pianificazione e protezione patrimoniale vi sono la polizza vita ed il Trust. Benché la prima sia sicuramente più conosciuta, la seconda merita grande attenzione mostrando vantaggi di assoluta rilevanza a partire dalla natura flessibile della sua modalità di applicazione. Spesso però è la combinazione tra polizza vita e trust a dare i maggiori vantaggi.

Per comprenderle quale scegliere serve distinguere le due formule assicurative.

Cos’è un’assicurazione sulla vita?

“Cos’è una polizza vita?” “Come funziona una polizza vita?” Ecco due domande per nulla banali. La polizza vita è un’assicurazione sulla vita che può avere finalità di protezione, risparmio, investimento, previdenza. La sua funzione è dunque molteplice, il che fa della polizza un sentiero costellato di scelte e opportunità.

A cosa serve un’assicurazione sulla vita? E a chi?

Con la polizza vita l’assicurato si pone come scopo quello di garantire la disponibilità di una somma di denaro o di una rendita ai familiari (o ad altri soggetti da lui indicati), al momento della propria morte, oppure per se stesso al raggiungimento di un’età avanzata o alla scadenza del contratto.  È attualmente uno strumento molto utilizzato in quanto evita al beneficiario le imposte di successione.

Le polizze vita sono tutte uguali?

Si è soliti parlare di Polizza Vita. Tuttavia è bene sottolineare che esistono diverse tipologie di Polizze Vita:

Polizza caso vita, che prevede il pagamento di un capitale o di una rendita vitalizia nel caso in cui l’assicurato sia ancora in vita alla scadenza del contratto. Sono polizze che prevedono un investimento a medio-lungo termine (da 5 a 30 anni).
Polizza a vita intera (senza scadenza) che prevede il pagamento al momento della morte dell’assicurato; vi fanno parte le assicurazioni Ramo I (Gestioni Separate) e Ramo III (Unit Linked, Index Linked) e soluzioni Miste o Multiramo. I premi sono investiti in quote di fondi interni ed esterni alla compagnia e prevedono, a seconda del tipo di polizza, una garanzia sul capitale.
Polizza temporanea caso morte (TCM) finalizzata a dare un sostegno economico agli affetti di chi la sottoscrive. La polizza TCM prevede la liquidazione del capitale in seguito al decesso dell’assicurato. Al verificarsi di questo evento, nel corso di validità della polizza, la compagnia di assicurazione liquida il capitale ai beneficiari indicati.

I vantaggi delle Polizze Vita

Le Polizze Vita sono forme di protezione, sicurezza e di investimento. I vantaggi sono molteplici e si possono racchiudere in tre concetti: flessibilità, facilità di sottoscrizione, detraibilità.

Quanto costa una Polizza Vita?

Le Polizze Vita sono forme di protezione, sicurezza e di investimento. I vantaggi sono molteplici e si possono racchiudere in tre concetti: flessibilità, facilità di sottoscrizione, detraibilità.

Il nostro consiglio è di studiare un piano adatto a raggiungere i propri obiettivi e desideri, commisurato allo stile di vita del sottoscrittore e al denaro che egli intende affidare alla polizza. In sintesi: è bene partire sempre da un’analisi dello status quo e del desiderata del cliente prima di attuare qualsiasi piano assicurativo di medio e lungo termine! Diffidate da chi vende pacchetti chiusi “chiavi in mano” perché dicerto non sta facendo il vostro reale interesse. Operando in tutto il mondo, siamo consapevoli che gli strumenti messi a disposizione del mondo assicurativo ampliano il panorama a servizi di più ampio respiro. Come il Trust.

Trust come strumento di pianificazione e protezione patrimoniale

Il Trust è uno strumento di pianificazione e protezione patrimoniale che offre la possibilità al contraente di “assicurare” la continuità del patrimonio non solo dal punto di vista monetario, ma anche da quello dei beni materiali e finanziari.

Cos’è e a cosa serve il trust?

Il trust è un istituto sorto nel diritto anglosassone, ma pienamente vigente, dal 1° gennaio 1992, anche in Italia a seguito della ratifica della Convenzione dell’Aja del 1985.

Con esso il soggetto che costituisce il trust (c.d. disponente) pone dei beni sotto il controllo di un trustee (ossia un amministratore fiduciario) affinché quest’ultimo amministri, gestisca o disponga dei beni conferiti nel trust secondo le disposizioni impartite dal disponente, agendo nell’interesse dei beneficiari, indicato dallo stesso disponente, ovvero in funzione della realizzazione di un fine specifico, da lui definito.

I Trust non sono tutti uguali

Chi abbia studiato economia o diritto, sa che il trust è uno strumento pieno di risorse che gode di grande flessibilità. valido tanto in ambito aziendale, familiare e culturale. Ecco alcuni esempi

Trust aziendale: Benché nato all’estero il trust sembra fatto apposta per le PMI italiane dove spesso la famiglia rappresenta il cuore pulsante dell’azienda. Non a caso pianificare il futuro dell’impresa familiare è diventata oggi una delle priorità per l’imprenditore che ha sempre più la necessità di garantire un passaggio generazionale senza traumi, conflitti e con un equilibrato carico fiscale.

Trust familiare: scegliendolo un soggetto può anche conferire beni in un trust designando come beneficiario il proprio figlio minore e incaricando il trustee di gestire quei beni fino alla maggiore età del beneficiario;

Trust a fini culturali: con il trust è possibile finanziare una determinata attività di ricerca o promuovere iniziative benefiche o culturali.

Quali sono i vantaggi del Trust?

Uno dei vantaggi principali del trust è che non vi sono limiti alla conferibilità di beni in trust. Infatti, possono essere conferiti tutti i tipi di beni, quali beni mobili e immobili e diritti di godimento sugli stessi, denaro, strumenti finanziari, partecipazioni societarie, aziende o rami di esse.

I tempi del Trust

La durata del Trust è limitata nel tempo e sebbene normalmente sia irrevocabile, in alcuni casi, con l’atto istitutivo se ne può prevedere la revoca.  Ad esempio, nell’atto istitutivo, si può prevedere che la durata del trust sia di anni “XY” o che il trust venga sciolto al verificarsi di un evento.

Polizza vita e trust a confronto

A questo punto serve distinguere: quali sono i vantaggi di una polizza vita? Quali quelli del trust? Esaminiamoli per punti.

Polizza Vita

Il capitale assicurato per mezzo di una polizza vita non è pignorabile né sequestrabile, non è soggetto al pagamento delle imposte di successione ed è escluso dall’asse ereditario.

Nella polizza vita i beni contemplati sono quelli relativi ai valori mobiliari e a somme di denaro.

Con la polizza vita, morto il sottoscrittore, la somma corrisposta al beneficiario viene resa immediatamente e in toto (fatte salve le tasse sul reddito). Non cadendo in successione e non rientrando nell’asse ereditario, le polizze vita non vengono computate per formare le quote degli eredi e la liquidazione dell’indennità al beneficiario non è assoggettata ad imposta di successione (art. 12, comma 1, lettera c, D.Lgs. n. 346/1990).

Inoltre, vi è l’esenzione da IRPEF per i capitali percepiti a copertura del rischio demografico (caso morte), oltre che il differimento dell’imposizione sui rendimenti. In questo caso la tassazione è rimandata al momento della liquidazione o riscatto totale o parziale della polizza, non si applica al momento del realizzo o della maturazione dei redditi ed è prevista la possibilità di compensare, fino alla cessazione del contratto all’interno della gestione finanziaria della polizza, i redditi di qualsiasi natura, indipendentemente dalla loro fonte.

La polizza assicurativa offre un buon livello di flessibilità ed elasticità in quanto consente di modificare i beneficiari in qualsiasi momento con una semplice comunicazione scritta alla compagnia oppure con disposizione testamentaria.

La polizza vita ha una durata scelta dal contraente (a vita intera o a scelta per TCM)

Trust

L’essenza del trust come mezzo di protezione del patrimonio consiste nel fatto che i beni conferiti nel trust – anche se intestati a nome del trustee – non fanno parte del patrimonio di quest’ultimo ma costituiscono un patrimonio separato ed autonomo. Pertanto i creditori personali del trustee (così come i creditori del disponente) non possono aggredire tali beni con atti di pignoramento o sequestri. Ecco perché il trust è sempre più impiegato per soddisfare molteplici interessi meritevoli di tutela ed è preferibile, per la sua maggiore efficacia, ad altri istituti giuridici (ad esempio, il fondo patrimoniale) di protezione dei patrimoni.

I beni contemplati dal trust possono avere natura diversa: mobili e immobili e diritti di godimento sugli stessi, denaro, strumenti finanziari, partecipazioni societarie, aziende o rami di esse.

I beni in trust vengono trasferiti definitivamente ai beneficiari secondo quanto previsto dall’atto istitutivo. Ad esempio, nel caso in cui il beneficiario si trovasse nel bel mezzo di un divorzio o avesse dei creditori, il trustee deciderà di attendere una situazione di maggiore stabilità, oppure, in ambito aziendale, quando la situazione permetterà all’impresa di gestire meglio i passaggi di successione.

Il Trust può essere istituito con atto fra vivi o per testamento. Nel primo caso è efficace durante la vita del disponente (e anche in seguito quando viene a mancare il disponente), mentre nel secondo caso è efficace solo con l’apertura della successione. L’atto istitutivo del trust è sempre un atto unilaterale, cui seguono uno o più atti di trasferimento di beni, contestuali o successivi alla costituzione del trust.

Il trust ha una durata massima (in Italia) pari a un secolo. Tuttavia sarà il trustee a dare la giusta misura al suo scioglimento in base alla legge regolatrice e all’atto istitutivo.

Certamente ciascuno di noi, in base al proprio reddito e ai propri desideri per il futuro, vedrà opportunità in ciascuna formula. Nulla vieta la combinazione polizza vita e trust: una  soluzione che spesso si rivela come più consona ed efficace. BIG Insurance Brokers offre un servizio di analisi e consulenza atta a garantire al contraente la migliore formula di protezione patrimoniale personalizzata. Compila il form per avere maggiori informazioni.

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    *Le informazioni riportate non costituiscono contratto e non impegnano il broker o l’assicuratore per il quale valgono le condizioni contrattuali sottoscritte tra le parti. Leggere attentamente il fascicolo informativo di polizza prima della sottoscrizione.

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