Polizze vita estere: giurisdizioni a confronto (Irlanda, Liechtenstein e Lussemburgo)

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La polizza assicurativa a vita intera è un prodotto che permette di proteggere e pianificare il proprio patrimonio. I prodotti offerti dalle compagnie estere permettono di assecondare le esigente di gestione e pianificazione patrimoniale del sottoscrittore. Esse integrano i servizi di private banking e di gestione degli investimenti con i vantaggi offerti dagli strumenti assicurativi (maggiori dettagli alla pagina Private Life Insurance).

Il panorama assicurativo offre diversi scenari in cui il sottoscrittore può individuare quello a lui più consono. Le norme vigenti permettono infatti di rivolgersi ai prodotti propostosi dalle compagnie italiane tanto a quelli proposti dai Paesi esteri. Quest’ultime offrono infatti alcuni vantaggi in termini di tassazione, ma non solo… Ne parliamo con il nostro esperto assicurativo.

Perché fare una polizza vita estera?

La polizza vita estera ha numerosi vantaggi come l’ottimizzazione fiscale, pianificazione successoria, protezione degli attivi, pluralità di supporto e riservatezza – in conformità con le normative vigenti nel proprio Paese di residenza. È un prodotto innovativo, che garantisce una grande flessibilità nella stesura dei contratti e nella gestione degli attivi patrimoniali, caratterizzato da una perfetta neutralità fiscale e da una riservatezza garantita per legge. Permette di perseguire gli obiettivi dei cliente come la  protezione della famiglia e dei valori personali, degli immobili, delle partecipazioni, gestione del passaggio generazionale del patrimonio, consentendo la massima flessibilità nella scelta dei singoli strumenti finanziari che andranno a costituire il capitale investito.

Quali sono i vantaggi di una polizza estera?

I vantaggi della polizza vita estera sono quelli della posticipazione delle imposte, come capital gain e imposta di bollo, per questo motivo la polizza è comunemente detta ‘’lordista’’. La polizza vita inoltre ha come vantaggio quelli dell’impignorabilità ed insequestrabilità, oltre che garantire l’esenzione delle imposte di successione per i beneficiari.

Che differenza c’è tra una polizza vita estera e una polizza vita italiana?

Generalmente le compagnie assicurative italiane offrono maggiormente prodotti per quanto riguarda la parte Ramo I (Gestione Separata) e sono adatte per una clientela più Affluent mentre le compagnie estere di diritto Lussemburghese, Irlandese o del Liechtenstein sono più specializzate per quanto riguarda le soluzioni Unit Linked o Multiramo per clienti HNWI (High Net Worth Individual – ad alto patrimonio netto) e UHNWI (ultra-HNWI)

Quale è meglio scegliere fra Italia, Irlanda, Lussemburgo e Liechtenstein? Per quale regione?

Ogni Paese ha i suoi vantaggi e dire quale è meglio forse sarebbe un po’ riduttivo. Ad esempio nel Lussemburgo, grazie al Triangolo di Sicurezza (Accordo fra autorità vigilante CAA, banca depositaria e compagnia assicurativa) si ha una maggior protezione. L’Irlanda è sottoposta alla vigilanza della Bank of Ireland ed è soggetta alla direttiva Solvency II dell’Unione Europea. Il Lussemburgo ed il Liechtenstein vengono visti come i più sicuri. Va considerato poi il tema della tassazione e in particolare dell’IVA: ad esempio in Irlanda non si paga nessuna Iva sui costi di gestione e questo determina un risparmio sui costi totali effettivi a differenza di paesi come il Lussemburgo e il Liechtenstein dove l’IVA è rispettivamente del 17% e del 7,7%.

Come si differenziano i premi?

Generalmente le polizze vita sottoscritte con compagnie estere come LUX, LIE e IRL hanno dei premi minimi che vanno dai 100k ai 500k a seconda delle compagnie. É possibile sottoscrivere polizze vita Unit Linked o Gestione Separata con compagnie assicurative italiane con premi anche a partire dai 10k o 5k sia Unit Linked che Ramo I.

Ci sono dei rischi?

I rischi dipendono dai sottostanti, e dal tipo di polizza prescelto: se si sceglie una gestione separata con capitale garantito il rischio è molto basso, se si sceglie una polizza unit linked il rischio cresce e dalla gestione sottostante e dall’andamento dei mercati finanziari.

Chi dovrebbe sottoscrivere una polizza vita?

La polizza vita è rivolta a tutti quei soggetti che necessitano di una protezione e pianificazione del patrimonio ed hanno esigente di pianificazione successoria e patrimoniale.  Le polizze di diritto estero rientrano in quella fascia di clienti che va dai High Net Worth Individual agli UHNWI pertanto generalmente con un patrimonio cospicuo. Sono particolarmente indicate per imprenditori, amministratori, ereditieri, ma possono essere interessanti anche per professionisti, medici, avvocati o sportivi, etc..

La polizza è adatta anche alla sottoscrizione di società per il passaggio generazionale.

Qual è il momento giusto per sottoscriverla?

Generalmente lo scopo delle polizze vita è quello della protezione e pianificazione successoria, quindi adatto a chi pensa alla protezione dei propri familiari, ma mantiene comunque gli stessi vantaggi per i clienti più giovani.

Perché un broker è meglio di un assicuratore?

La caratteristica fondamentale del broker  è quella di non essere legato a nessuna compagnia assicurativa, pertanto l’indipendenza fa del broker un ottimo consulente per trovare le migliori soluzioni sul mercato. Il broker agisce nel solo interesse del cliente come un consulente personale. Scegliere BIG Insurance Brokers come intermediario significa trovare le migliori soluzioni sul mercato che si adattano alle esigenze del cliente e supportarlo in tutte le fasi del contratto, da momento della sottoscrizione ai servizi ex post, se necessità di rendicontazioni, effettuare riscatti parziali o versamenti aggiuntivi oppure cambi di controparti.

Dichiarazione dei Redditi: QUADRO RW - Investimenti e attività finanziarie all’estero, monitoraggio – IVIE/IVAFE

La sottoscrizione di una polizza assicurativa con un istituto estero comporta diversi adempimenti sotto il profilo fiscale che vanno dalla tassazione dei redditi derivanti dal rapporto di assicurazione agli obblighi di monitoraggio fiscale delle attività detenute all’estero così come l’applicazione dell’IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all’Estero) sul valore sottostante al contratto di assicurazione:

“Ai sensi dell’art. 4 del D.L. n. 167/90, le persone fisiche residenti in Italia che, nel periodo d’imposta, detengono investimenti all’estero ovvero attività estere di natura finanziaria, suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia, devono indicarli nel Quadro RW della dichiarazione dei redditi. Tra queste devono essere segnalate vi sono anche le polizze vita estere stipulate da soggetti residenti, in quanto espressione di un impiego di capitali”.

Per quanto riguarda l’applicazione dell’Ivafe,

“(…)l’articolo 19, comma 20 ss. del D.L. n. 201/2011 (conv. L. 214/2011) prevede che l’imposta patrimoniale sugli investimenti esteri di natura finanziaria sia applicata con aliquota del 2 per mille sul valore dei prodotti finanziari”. 

Per maggiori dettagli consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate.

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    *Le informazioni riportate non costituiscono contratto e non impegnano il broker o l’assicuratore per il quale valgono le condizioni contrattuali sottoscritte tra le parti. Leggere attentamente il fascicolo informativo di polizza prima della sottoscrizione.

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